Un nuovo studio dell’IRCCS San Camillo di Venezia, condotto assieme al Massachussets Institute of Technology (MIT) e all’Harvard Medical School, fa luce sui meccanismi di coordinamento dei movimenti nei pazienti colpiti da ictus.
I risultati, pubblicati sulla rivista
Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), spiegano che dopo un ictus anche le azioni più semplici, come prendere in mano una penna o bere un bicchiere d’acqua, possono diventare molto difficili. Serve infatti una comunicazione tra il cervello e diversi muscoli, i quali, anziché muoversi indipendentemente, vengono attivati in modo coordinato dalla corteccia motoria, la regione del cervello che pianifica e controlla i movimenti volontari. Questa azione combinata è chiamata
sinergia muscolare. Esistono diversi tipi di sinergie, a seconda del movimento da compiere.
Quando avviene un ictus che colpisce la corteccia motoria, le sinergie muscolari non funzionano più correttamente. I ricercatori sono riusciti a capire che questi malfunzionamenti possono essere classificati in categorie, i cui parametri dipendono della gravità dell’ictus e dal tempo trascorso dal suo manifestarsi. Ora è necessario proseguire gli studi perché, dall’osservazione dei vari tipi di malfunzionamento, si potranno esplorare le funzioni di coordinamento della corteccia motoria, e capire come i pensieri vengono tradotti in una serie di comandi utili a svolgere un’azione.
Clicca qui per leggere la pubblicazione Muscle Synergy patterns as physiological markers of motor cortical damage sulla rivista PNAS.
La notizia su Panorama: Ictus, una scoperta fondamentale (Riccardo Bastianello)
La notizia su Mit News: Stroke disrupts how brain controls muscle synergies (Anne Trafton)
La notizia sul sito del McGovern Institute for Brain Research: Stroke disrupts how brain controls muscle synergies (Anne Trafton)
La notizia sul sito dell'Harvard Medical School: Lost in Translation (Tim Sullivan)
La notizia sul sito del Department of Physical Medicine & Rehabilitation dello Spaulding Hospital : Deciphering the Alphabet of the Central Nervous System Could Lead to New Rehabilitation Techniques...