Ricordo del prof. Pier Franco Spano

L’illustre farmacologo era direttore della linea di ricerca “Neurofarmacologia e riabilitazione” fin da quando l’Ospedale San Camillo ha ricevuto il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nel 2005.

Il prof. Pier Franco Spano ci ha lasciato martedì 2 gennaio, dopo aver combattuto contro un male che, fin dalla sua scoperta, non gli ha lasciato molte speranze.

Il prof. Spano è stata una figura di primo piano della ricerca al San Camillo fin da quando, nel 2005, l’ospedale ottenne il riconoscimento di IRCCS. Non a caso è presente nella celebre foto di gruppo scattata a conclusione della visita della Commissione Nazionale del Ministero della Salute per il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

Il Prof. Pier Franco Spano è stato allievo del Prof. Gian Luigi Gessa presso l'Università di Cagliari dove ha iniziato gli studi sulla neurobiologia e la farmacologia della trasmissione catecolaminergica. E’ stato Visiting Assistant Professor e Visiting Scientist alla Columbia University di New York e poi al National Institute of Mental Health di Bethesda diretto dal Prof. Bernard Beryl Brodie. Di quel periodo amava ricordare la forza ispiratrice del grande maestro che annoverava fra i suoi allievi premi Nobel come Julius Axelrod e Arvid Carlson. Di lunga data il suo legame di stima e amicizia con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini con la quale ha condiviso riflessioni ed entusiasmo per nuove scoperte scientifiche e per l’avvio di nuovi progetti.


Il prof. Spano accanto al Premio Nobel Rita Levi Montalcini

A livello mondiale è ricordato come uno dei pionieri degli studi sulla dopamina, avendo dimostrato l’esistenza di due recettori distinti per questo neurotrasmettitore. Questa scoperta è descritta nei testi universitari di neuroscienze e neurofarmacologia. Le applicazioni più importanti sono state nello sviluppo di nuovi farmaci oggi usati nel trattamento di schizofrenia, tossicodipendenze e disturbi dell'umore. Particolarmente attento all’innovazione metodologica nella ricerca di base condotta in varie università, fu docente e Preside della Facoltà di Medicina a Brescia. Lo stesso impegno era profuso nella ricerca traslazionale in ambito clinico, soprattutto al San Camillo, sempre capace di sviluppare nuove idee e pronto al confronto, con un rigore scientifico esemplare che non gli impediva di cercare nuove strategie e chiavi di lettura innovative.

Nel 2012, con la prof.ssa Marina Pizzi, ha identificato la proteina c-Rel che protegge i mitocondri dai danni dei cosiddetti “radicali liberi”. Questa proteina oggi sembra avere un ruolo importante nel morbo di Parkinson, malattia che comporta la morte dei neuroni di una particolare zona del cervello chiamata “sostanza nera”. Il progetto ha ispirato nuove linee di sviluppo della ricerca condivise con i colleghi del San Camillo.

Il prof. Spano, inoltre, è stato tra i fondatori della Società Italiana di Neuroscienze. Nel 2006 era stato nominato presidente onorario della Lega Italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson e le Sindromi Extrapiramidali. Recentemente la Società Italiana di Farmacologia gli aveva conferito il premio alla carriera "SIF Lifetime Achievement Award" e l'Università di Brescia il prestigioso "Camillo Golgi Medal Award 2017".

Tra le sue numerose passioni ricordiamo la storia della scienza, il brevetto di pilota d’aereo, l’arte e la musica lirica, che ne facevano un uomo poliedrico, elegante, ironico e ottimista.

“E’ una perdita per il mondo scientifico e per il san Camillo – dichiara il dr. Francesco Pietrobon, direttore generale dell’IRCCS Ospedale San Camillo – ma in questo momento vorrei ricordare l’uomo Pier Franco Spano, una persona squisita, sempre sorridente, per nulla altezzoso come il suo curriculum avrebbe potuto consentirgli; insomma, quel che si potrebbe definire un gentiluomo. Mancherà anche a noi”.

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Foto ricordo a conclusione della visita della Commissione Nazionale del Ministero della Salute per il riconoscimento dell'Ospedale San Camillo come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) -
19 febbraio 2005. Il prof. Spano è il quarto da sinistra.

 

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