Linea 5

Riabilitazione neuropsicologica e comportamentale

Responsabile
Dr.ssa Francesca Meneghello
Curriculum Vitae
e-mail: francesca.meneghello@ospedalesancamillo.net
Tel. + 39 041 2207 516

 

Descrizione della linea di ricerca
La riabilitazione delle funzioni cognitive dopo danno cerebrale acuto, la stimolazione cognitiva nell'invecchiamento patologico, la regolazione del comportamento, i tempi e i modi del supporto psicologico per il paziente e per la famiglia sono ancora ambiti in fase di definizione negli strumenti di valutazione e nella tipologia degli interventi. Lo studio delle basi neurobiologiche del recupero è stato però notevolmente influenzato negli ultimi anni dai contributi della neurobiologia, della neurofisiologia, della psicologia sperimentale e dallo sviluppo delle tecniche di neuroimaging sia morfologico che funzionale (Voxel Based Morphometry VBM; Risonanza Magnetica Funzionale fMRI e trattografia DTI). Al concetto di plasticità cerebrale come effetto di apprendimento nei soggetti normali, ha fatto seguito la possibilità di studiare in profondità la riorganizzazione cerebrale dopo lesione centrale, sulla base del training eseguito. Inoltre, nuove metodiche di stimolazione encefalica non invasiva, come la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) e la Stimolazione Elettrica Transcranica Diretta (tDCS) hanno aggiunto un'ulteriore possibilità di modulazione neurotrasmettitoriale, che necessitano però di ulteriori studi per caratterizzarne l'efficacia rispetto ai tempi e all'intensità di applicazione, all'azione eccitatoria o inibitoria, alla concomitanza del training cognitivo, al mantenimento nel tempo. Il superamento del digital divide sta permettendo l'avvio di progetti di teleriabilitazione a domicilio anche per le funzioni cognitive.

All'interno della linea di ricerca corrente n. 5 "Riabilitazione neuropsicologica e comportamentale"  vengono integrati modelli teorici, metodologia scientifica e rilevanza clinica relativamente a:

  • specificità del danno cerebrale
  • studio dell’architettura cognitiva delle funzioni deficitarie
  • interventi riabilitativi non standardizzati e innovativi, basati sia sul recupero diretto che sul compenso
  • attenzione alla persona, alle sue variabili fisiologiche, emozionali e culturali.

Vengono studiati pazienti con disturbi della comunicazione e con deficit cognitivo-comportamentali dopo gravi cerebrolesioni acquisite e pazienti affetti da malattie degenerative. I disturbi cognitivi maggiormente oggetto di studio da parte del nostro gruppo sono:

  • i disturbi del linguaggio e della comunicazione
  • il neglect visuospaziale sinistro, sia come possibilità di approfondimento diagnostico (soprattutto delle componenti immaginative) che come possibilità di trattamento
  • i disturbi dell'elaborazione numerica e del calcolo, dalle piccole limitazioni nelle attività quotidiane alle difficoltà di gestione delle proprie finanze.

L'attività di ricerca è strettamente collegata all'attività clinico-assistenziale quotidiana, sia come punto di partenza (documentazione dell'efficacia di interventi noti) sia come traslazione operativa di strumenti valutativi e approcci riabilitativi avanzati. Relativamente a tre ambiti (neuropsicologico, logopedico e psicologico clinico), si articolano quattro programmi specifici all'interno dei quali si sviluppano i singoli progetti di interventi:

  • nelle gravi cerebrolesioni acquisite
  • nelle malattie cerebrovascolari
  • nelle malattie neurodegenerative
  • psicoterapeutici in neuroriabilitazione.

Questi vengono svolti sia tramite frequenti collaborazioni con unità operative interne all'IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia, sia con centri universitari esterni.

 

Obiettivi
L'obiettivo generale di questa linea di ricerca è realizzare progetti di ricerca mirati alla definizione di interventi cognitivi efficienti (quindi efficaci nel risultato rispetto ai tempi e ai costi), sia in fase acuta che cronica, al fine di fornire al Servizio Sanitario Nazionale informazioni utili alla pianificazione di risorse e programmi. Nello specifico:

  • fornire un contributo allo studio dell’architettura e dello sviluppo dei processi cognitivi, mediante l'approfondimento delle conoscenze relative ai disturbi delle funzioni cognitive secondari a lesione cerebrale, sia per gli aspetti clinici e comportamentali sia relativamente allo studio delle lesioni cerebrali sottostanti e delle specifiche basi neurali, con metodiche neurofisiologiche e di neuroimaging
  • approfondire le conoscenze relative all'efficacia degli interventi riabilitativi sulle funzioni cognitive generali, linguistiche, comportamentali e di sostegno psicologico nelle malattie neurologiche suscettibili di intervento (cerebrovascolari, traumatiche, infiammatorie, degenerative, neoplastiche), con particolare attenzione per interventi innovativi e tecnologicamente avanzati.

 

Progetti rappresentativi:

  • Interventi nei disturbi del sistema dei numeri e di calcolo
  • Il neglect spaziale unilaterale: basi neurali, sotto-tipi e specificità degli interventi
  • Disturbi comportamentali e cognitivi nella malattia di Parkinson e nei parkinsonismi e rispettivi correlati morfologici e funzionali
  • Disturbi di comprensione e di produzione nell’afasia.
  • Aspetti diagnostici e interventi riabilitativi Interventi innovativi per il trattamento riabilitativo in età evolutiva
  • Riabilitazione cognitiva nella malattia di Parkinson

Pagina aggiornata: gennaio 2018

Numeri utili I.R.C.C.S. Ospedale San Camillo di Venezia

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  • Da Venezia P.Roma / Stazione FS

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    linee autobus A direzione Alberoni.
  • Da Venezia Tronchetto:

    Linea 17 (ferry-boat) per Lido.
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